
A seguito della demolizione di elementi di lavagna in distacco del cornicione di via Mordini 14 a Roma, tali manufatti, corrosi dalle intemperie e oggetto di fratture meccaniche, hanno fornito l'input per delle strutture composite.
Gli spezzoni di lavagna sono state utilizzati quali basi per la creazione di opere in rilievo, anche con l'ausilio e l'aggiunta di speciali pietre pescate nel mare di Cerenova a Cerveteri, verso Torre Flavia.
L'elemento di aggregazione è stato uno speciale conglomerato formato da adesivi e resine amalgamati con triturati di inerti naturali e derivati da amnufatti umani (oggetti di forno).
In alcuni casi sono state incastonate te miniature prodotte in vetroresina (immagini superiori) e tele derivate dalla "conput art" (immagini sotto).
Una serie è costituita dalla rappresentazione di "guerrieri Maori", quali volti che fanno dello "sberleffo", della "linguaccia", il meccanismo per esorcizzare la paura: tali maschere creano una recinzione al lastrico solare della casa a Prime Case di Fara in Sabina.













