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DECIMA DOMANDA AD UN ELETTORE DI SINISTRA PDF Stampa E-mail
Scritto da Guido del Cornò   
Domenica 16 Maggio 2010 17:12

D3_-_MADDALENA_2_600ECIMA DOMANDA AD UN ELETTORE DI SINISTRA (ma forse vale anche per uno di destra)

DOMANDA: COSA PENSI CHE CI RISERBI IL 2011?

DECIMA DOMANDA: COSA PENSI CHE CI RISERBI IL 2011?

Ci viene contestato di essere pessimisti, di vedere soltanto il lato negativo della realtà, la parte vuota del bicchiere mezzo pieno: ma forse perchè il bicchiere è veramente mezzo pieno, e la parte piena lo sta svuotando nel proprio bicchiere una ridotta oligarchia di tipo medioevale, a contorno di un uomo unico.
Ma oggi è capo d'anno, e per questo vogliamo guardare ad un futuro con l'ottimismo nel cuore (potremmo dire con l'ottimismo della destra).
Vorrei che ci fosse più dialogo tra le forze politiche sane e con radici antiche nelle "ideologie" piene di "ideali": un ex-comunista, un post-fascista ed il neo-democristiano sicuramente vedono le cose da opposti lidi, pensano certamente che la visione dell'altro è aberrante, ma tutti e tre "ci credono", hanno la forza della convinzione e della lotta per raggiungere il proprio obietivo: d'altronde l'Italia è stata costruita da una forza di centro un po' oscurantista e retrograda, ma con la illuminante opposizione di una grande forza popolare, pungolata a sua volta da un arcipelago di tante forze di sinistra, e probabilmente anche per l'esistenza di una destra che, anche se formalmente legata al vecchio regime, nella realtà cercava di dare antichi ideali al riconsolidamento industriale del paese.
Per questo dico: parliamoci, forse il giovane di destra ha esigenze e desideri non così lontani dai nostri ragazzi, forse è anche soltanto un problema di "linguaggio" e di distorsioni aberranti di miti. Ed insieme creiamo i capisaldi per ricreare nuove fondazioni a nuovi ideali, intorno alle cose su cui vi possano essere condivisioni e convergenze: forse tutto questo può apparire un bieco fenomeno di antipolitica, ma vi è un un motivo conduttore che ci può unire: la lotta contro l'edonismo politico, contro l'oligarchia di un unico gruppo industriale che ha creato la sua fortuna con discusse operazioni commerciali spesso tangenti la criminalità organizzata, la lotta al razzismo e alla guerra di qualunque natura essa sia (non esiste un fuoco amico), contro la corruzione e l'escortismo, i falsi miti del tronismo e del velinismo.
Tutto questo non 'è antipolitica, si chiama "anti-berlusconismo"

 

NONA DOMANDA: COSA PENSI DELLA SCESA IN CAMPO DI BEPPE GRILLO IN POLITICA?

Dico che, anche se i comici debbano fare i comici, ed i politici i politici, la quantità enorme di informazioni in anteprima (ad esempio la Parmalat), di denunce, di proteste pregne di fatti e di contenuti, dalle argomentazioni più note e più ovvie a quelle volutamente dimenticate da dio e dagli uomini, hanno fatto di Beppe Grillo l'unico vero politico italiano, che parli di cose concrete sia in economia, che nella difesa ambientale, che nella rivalutazione del lavoro.

Si parla di lui come di un "antipolitico", forse perchè è l'unico che parli di  cose concrete, dell'acqua pubblica, della TAV, dell'ecologia, del sociale. E questo da fastidio ai politici nostrani, che parlano di coalizioni, di spartirsi gli incarichi di potere, di governare ancora tre anni senza realizzare nulla, inquanto quello che si voleva realizzare (le leggi ad personam) con la deriva (?) di Fini non è più realizzabile.

Forse è un personaggio scomodo, forse mi può essere anche antipatico,  forse anche come comico non mi piace più - o non mi è mai piaciuto - ma quello che urla è molto simile a quella infinità di concetti che il cosidetto popolo viola, in piena autonomia, va costruendo con un tam-tam informatico ormai inarrestabile: per la sinistra è sicuramente una ventata di opposizione e di freschezza.

OTTAVA DOMANDA: MODERATI E RIFORMISTI, CON CHI COALIZZARSI?

In genere aborro la nomenclatura corrente usata in maniera impropria dagli attuali politici.

Moderati: si autochiamano così personaggi un po' secchioni, un po' deficenti, un po' senza spina dorsale, ma che spesso invece usano un vocabolario atto a turlupinare l'uditore per imporre le proprie idee e spesso surclassarlo.

Sono di sinistra e ritengo di essere altamente moderato, non tiro pietre o fumogeni, ma ho la forza delle idee, che non sono quelle dei centristi, spesso prevaricanti ed altezzosi. Ricordiamo l'ardire di Fini o di Casini quando facevano parte dell'attacco "a tre punte" nella campagna elettorale di Berlusconi.

Riformisti: al tempo delle vecchie ideologie la parola "riformista" era un insulto, quanto "revisionista", "socialdemocratico" e "socialtraditore". Ben diversamente dalla parola "rivoluzionario", che non intendeva un concetto di eversione cruenta, ma il ribaltamento dei rapporti di forza tra classe operaia e padronato: purtroppo per far questo a volte, scontrandosi con i poteri forti del peggiore capitalismo, tale ribaltamento ha rasentato momenti di violenza, che va comunque condannata.

Sono di sinistra, e quindi ritengo di essere altamente rivoluzionario, e con la forza delle idee ritengo che si possa sovvertire quei gruppi reazionari che stanno al potere, e che sempre inneggiano alle "riforme".

 

SETTIMA DOMANDA:

COSA PENSI DELLE ULTIME POSIZIONI DI FINI?

RISPOSTA: Nonostante il neo, l'ombra istituzionale del ricordo recente di un "ATTACCO A TRE PUNTE" (Berlusconi, Fini, Casini) come slogan di Berlusconiana memoria per le non ultime elezioni;

nonostante le tente Tribune politiche in cui ricordiamo il Fini avventarsi contro i suoi nemici politici (quelli che ora definisce semplicemente avversari) con la foga attuale del peggiore Gasparri o La Russa, ma anche del moderato Bondi;

nonostante tutto ciò Fini è l'uomo nuovo di quella destra, che vuole tornare alla politica reale, ed abbandonare il vassallaggio nei confronti del padrone assoluto: e quindi sta acquisendo la figura di leader di tanta gente che ha ancora profondi ideali, urtandosi contro gli interessi privati dell'ex suo capo.

Non so se questo potrà portare a fasi di dialogo e di confronto con la sinistra: gli ideali di partenza sono diversi e contrapposti; ma alcune riforme strutturali della società, quelle riforme che non sono nè di destra nè di sinistra, ma di assoluto ammodernamento dello stato, forse possono essere collegialmente studiate e condivise: con l'attuale destra, quella deviata dei poteri forti, o meglio, dell'unico potere forte aziendale, tutto questo è impensabile.

Chiisà, forse con una destra moderna, sì: forse è un sogno.

 

SESTA DOMANDA:

COSA PENSI DELLA NUOVA MANOVRA DI 25 MILIARDI?

RISPOSTA: Rimango esterreffatto: la finanziaria era appena finita, poi è intervenuto il dramma greco, che ci impegna per 5 miliardi, e quindi la manovra aggiuntiva era logico che fosse per questa dimensione, a copertura della Grecia.

Ed invece no: evidentemente la finanziaria del bilancio dello stato non era sufficente, i nostri politici al governo hanno dimostrato di non avere i minimi fondamentali per mettere a punto una sana amministrazione dello Stato e della sua economia.

Ma nemmeno l'opposizione: nessuno aveva sottolineato che quella finanziaria non bastava, anzi, dall'opposizione ci veniva detto che era eccessiva!!!

 

QUINTA DOMANDA

CHE COSA PENSI DELL'ALLARGARSI DELL'INCHIESTA SULLA CORRUZIONE NELLE FILE DEL GOVERNO?

RISPOSTA Non posso che essere che indignato. Ma non tanto per le "file del governo": si sa che la "cultura del furbetto di quartiere" è radicato in quell'area.

Ma molto di più per l'opposizione! Appalti enormi di quella dimensione, tutti concentrati su un unico gruppo imprenditoriale da parte dell'Ente Pubblico, non possono passare inosservati per così tanto tempo. L'opposizione, dov'era?

Dovevamo aspettare che la Magistratura scoprisse un giro di affari così abnorme, per poi farsi definire come al solito "comunista" o "eversiva"?

 

 QUARTA DOMANDA:  CHE COSA NE PENSI DI AFFITTOPOLI?

RISPOSTA: Poichè ad ogni azione vi è sempre una reazione, ad un attacco frontale della sinistra sul tema "Scajola" era evidente ci si aspettasse quella che a Napoli si chiama "a' carruzzella e' ritorn": si pesca nel torbido dell'altra parte, si trova perchè ovviamente si trova, si manda in caciara "tanto so tutti uguali", così come tentò di fare Craxi a suo tempo, con il suo "muoia Sansone con tutti i Filistei" accusando - giustamente o ingiustamente, non lo so, ma è un problema che lasciamo ai magistrati ed alla storia - membri del Pci, che oltre tutto non erano i loro principali accusatori, anzi, non lo erano affatto, semmai non lo difesero a sufficenza, anche in quanto loro facevano parte sia pur forse in minore entità dei mangiatori di torta.  

Già ho detto precedentemente, di tutte queste questioni moraliil compito deve essere lasciato agli inquirenti, notizie e gossip ai giornalisti, ma i politici se ne tengano fuori, non è loro compito vagliare se un appartamento al Colosseo vale o non vale 600.000 euro, o se un affitto di casa D'Alema o compagni sia congruo.

A noi interessa di più un piano casa, un programma di edilizia economica e popolare, di cui non si sente più parlare, e che in passato ha sì creato degli eco-mostri e dei concentrati di degrado sociale, ma se meglio condotti sarebbe stato un'occasione unica per il rilancio dell'industrializzazione dell'edilizia e della pianificazione di una economia abitativa. 

Praticamente aggiro la domanda, che vuole portare al contrasto tra le parti che fa tanta audience in TV e tanto consenso al Premier, per parlare di fatti concreti: la sinistra si faccia promotrice di grandi piani di sviluppo e riqualificazione delle periferie urbane: sono quelle le case che ci interessano di più.                 

 

TERZA DOMANDA

DOMANDA: Cosa pensi del nucleare, e della volontà del governo di riprendere il programma nucleare?

RISPOSTA: Non sono a favore o contrario a priori, d'altronde non esiste una energia di sinistra o una di destra. Metto in evidenza alcuni paletti oltre cui non si possa andare:

1) abbiamo bisogno di energia e tanta: e dobbiamo produrne in autonomia tutta quella che ci serve e con qualsiasi tecnica che ce lo permetta senza rischio, anche se dobbiamo tentare in tutti i modi di ridurne il fabbisogno, di cui al punto seguente;

2) dobbiamo mettere a punto programmi seri di risparmio energetico, con iniziative concrete:

- ristrutturazioni agevolate veramente in caso che siano finalizzate al risparmio energetico

- normative che permettano ampliamenti di cubatura tecnica per la realizzazione di superfettazioni destinate alla produzione di energia eolica o solare

- normative che permettano la realizzazione di carrozzerie, carter di rivestimento di edifici a mezzo di materiali fotovoltaici 

- investimenti sulla ricerca per la i9nnovazione tecnologica sul tema

3) Per tutte le tecniche vi sono ancora inoltre dei problemi irrisolti:

-  impatto ambientale: anche il cosidetto ecologico eolico produce un impatto ambientale drammatico per gli sky-line naturali, ed acustico provocato dalla forza rotante; i pannelli fotovoltaici producono un impatto ottico devastante sui tetti delle cese delle città; non ultimo l'inquinamento ecologico globale che ha provocato la perdita di greggio nel mare o nei fiumi;

-  ma per il nucleare i danni possono essere molto maggiori, anche tenendo presente il rischio politico: per quale ragione si dovrebbe impedire l'ammodernamento dell'Iran e non quello dell'Italia? Solo perchè l'Iran viene definito paese canaglia, senza giustificarne i parametri di giudizio?

e quindi la mia risposta è la seguente: sarò per il nucleare, in quanto è la tecnica che permette la maggiore produzione, ma solo quando i sostenitori del nucleare riusciranno a dimostrare l'effettiva sicurezza degli impianti, e l'effettiva eliminabilità delle scorie; il che a tutt'oggi non è ancora avvenuto; sarò per le energie alternative quado i loro sostenitori sapranno dimostrare di poter coprire il nostro effettivo fabbisogno, senza dover poi acquistare all'estero energia prodotta con il nucleare; il che a tutt'oggi non è ancora avvenuto

 

SECONDA DOMANDA

DOMANDA: COSA PENSI DEGLI ULTIMI AVVENIMENTI RIGUARDANTI IL MINISTRO SCAJOLA?

 
RISPOSTA: E' un fatto che riguarda la Magistratura per le eventuali questioni penali, i quotidiani per la normale informazione, i rotocalchi per il gossip.  Ma a noi poco interessa, se non per la questione morale (che al momento è nella situazione allarmante da prima repubblica) e per il costo sociale (che nel caso è forse poca cosa, rispetto a ben più gravi e mastodontiche situazioni su quanto gravita intorno agli enormi interessi privati che circondano gli appalti pubblici).

Quel che ci può interessare è creare un movimento di idee e di pensiero che affronti il tema della trasparenza e della flessibilità negli appalti pubblici, che studi quindi leggi e normative snelle ed accessibili che non lascino ai politici in carica il monopolio della gestione dei grandi lavori.

Avetre visto, la domanda si riferiva ad un membro del governo Berlusconi, ma la risposta HA PARLATO DI TUTT'ALTRO (naturalmente ogni punto ha bisogno di profonde elaborazioni, lasciamo alla rete la formulazione di proposte organiche di progetto per un governo del paese)

Il seguito alla prossima domanda.

 

PRIMA DOMANDA

Domanda ad un elettore di sinistra (ma forse vale anche per uno di destra)

Qui appresso simuliamo un'intervista "virtuale" di come potrebbe (o dovrebbe) rispondere l'italiano giusto ad un'intervistatore che lo istiga per la propria audience a parlare di Berlusconi

DOMANDA  cosa pensi delle riforme annunciate dal governo per i prossimi tre anni?

 

RISPOSTA: le riforme ad personam? le riforme ad secessionem? le riforme dalli al nigher? non ci interessano, non ci interessa parlarne nemmeno, non è affar nostro: è pura criminalità istituzionale, ci pensasse magistratura, opposizione e corte costituzionale a votare contro. A noi interessano invece le riforme non annunciate dal governo, e cioè:

1) incentivi reali all'occupazione nel pubblico e nel privato

2) incentivi reali alla piccola imprenditoria (ai settori del risparmio energetico, riqualificazione dell'ambiente abitativo, al sistema ecologico) riduzione delle spese collettive: enti inutili, spese militari, spese della politica e dei politici

3) ipertassazione dii introiti per professioni non produttive e legate al plusvalore proveniente dalla visibilità e dallo spettacolo (veline, calciatori, tronisti, attori inutili, presentatori, giornalisti da copertina e tv)

4) incentivi al consumo reale: lavatrici, frigoriferi di ultima generazione (esclusi dal decreto farsa), e non motori fuoribordo (inclusi nel decreto farsa)

5) energia pulita: anche il nucleare se possibile, ma solo quando i sostenitori del nucleare riusciranno a dimostrare l'effettiva sicurezza degli impianti di nuova generazione (cosa non dimostrata, secondo una buona parte degli addetti ai lavori) e l'effettiva soluzione per lo stoccaggio e lo smaltimento delle scorie, non sottoposto al monopolio di imprese criminali.

Avetre visto, la domanda si riferiva a Berlusconi, la risposta HA PARLATO DI TUTT'ALTRO (naturalmente ogni punto ha bisogno di profonde elaborazioni, lasciamo alla rete la formulazione di proposte organiche di progetto per un governo del paese)

Il seguito alla prossima domanda.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Gennaio 2011 17:06
 

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