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Giovedì 27 Maggio 2010 15:15

47 – OLIMPIADE DI PECHINO

Scritto da  Guido del Cornò
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47 – OLIMPIADE DI PECHINO

   Ben altra dimensione del Villaggio Olimpico di Roma, durante lo svolgimento dei Giochi ha ospitato circa 205 delegazioni e 13/17.000 atleti. Ogni appartamento a Pechino è dotato di Internet a banda larga, sistemi di allarme ed un sistema di sicurezza basato sulle impronte digitali. Polmone verde e cuore dell'Olimpiade è l'Olympic Green Park, ove si concentrano i villaggi degli atleti, circa 42 edifici di vari piani, stanze singole e doppie, appartamentini da almeno 60 metri quadri (in uno di questi è insediata la compagine italiana).

 

 Come il Villaggio Olimpico Romano, oggetto del premio Inarch, anche il Villaggio Olimpico di Pechino ha ricevuto il suo qualificato premio, la Leed Gold Certification, assegnato dallo U.S. Green Building Council (USGBC) per il Neighborhood Development certification program. Il Villaggio cinese è il primo Villaggio Olimpico a ricevere tale attestato, e rappresenta il primo progetto internazionale ad esser premiato con l'ambito riconoscimento.
  Tutti ne parlano: chi contestando, chi ammirando il livello tecnico degli impianti. Pochi sanno, per mancanza della dovuta informazione, che il fabbisogno di energia è stato colmato grazie a tecnologia tutta italiana, realizzata dal centro ENEA con solare termodinamico, all’insegna dell’idrogeno, impianto di ultima generazione, denominato “Archimede”:  un sistema di specchi parabolici ad accumulo termico con miscele composte da sali di nitrato di sodio e potassio. Le strutture sono avveniristiche, create attraverso 8.000 cantieri: a cominciare dallo Stadio, a “Nido di Uccello”, a struttura "intrecciata", su progetto dello studio degli Architetti Herzog e de Meuron (Helvetia), vincitore del concorso internazionale del 2002: la "maglia" non funge solo da involucro e copertura, ma ospita anche le scale e ne diventa  facciata.

  Stadio, a “Nido di Uccello”
  Nelle prossimità dello Stadio, il “Cubo d’Acqua”, una piscina dalla cifra da capogiro di 98 milioni di euro, per 17.000 spettatori, su un’area gigantesca, di circa otto ettari: i pannelli che ricoprono la superficie sono simili a grosse gocce d’acqua, illuminate di notte con una scenica coreografia di luci colorate: migliaia di forme geometriche a struttura organica, che si intrecciano fino a colmarsi, con dimensioni altamente variabili:  il tutto appare quasi ispirato alla memorabile canzone di Mina: “bluuum le mille bolle blu… bluuum le mille bolle blu…”, ma in plastica pneumatica, altamente traspirante in maniera incredibile. Opera del consorzio ARUP e dello studio di Architettura PTV, è progettata con logica eco-sostenibile a basso impatto ambientale, e mediante l'utilizzo di materiali ecologici e metodologie high-tech eco-compatibili.

 

CUBO D’ACQUA - L’immagine notturna è altamente suggestiva, ma anche quella diurna.

INTERNO DELLA PISCINA OLYMPIC GREEN PARK

 

 

 

 

 

 

VILLAGGIO OLIMPICO UNITE’ D’ABITATION

L'Olympic Green Park, polmone verde e cuore dell'Olimpiade, accoglie al suo interno i villaggi degli atleti (circa 42 edifici di vari piani, stanze singole e doppie, appartamentini da almeno 60 metri quadri), compreso quello ove si è insediata la compagine italiana.

Ultima modifica Martedì 29 Marzo 2011 11:28

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