72 - D.U.R.C.: DITTA ULTIMATUM RICATTI E COSTRIZIONI
Ogni tre mesi le Imprese Edili devono produrre il proprio D.U.R.C. (Documento Unitario di Regolarità Contributiva).
STABILE IN IA PIMENTEL N. 2 - IL QUADRO IN FACCIATA
L’Ente preposto per il Settore è la Cassa Edile, mandataria anche per l’INAIL e l’INPS. I tre Enti difficilmente riescono a fornire l’attestato entro il mese, tempo massimo che hanno a disposizione per redigerlo: poi dopo il loro tempo di protocollo, bisogna contare l’emissione alla posta, il tempo canonico ormai biblico per la raccomandata, la fila alla posta per ritirarla; il tutto regolarmente oltre il mese e mezzo. Quindi le Imprese sono costrette a richiedere tale documento 45 giorni prima, per non rischiare di non averlo, il che blocca qualsiasi pagamento dagli Enti Appaltanti, siano essi pubblici che privati (Condomini, Società, etc.).
E fin qui parliamo solo di paranoia, a cui arrivano regolarmente gli operatori del settore.
Ma c’è di meglio, c’è il sublime.
Parlo di vita vissuta qualche tempo fa.
Richiesto il D.U.R.C. in data 04/01/08, ricevo una Raccomandata dalla Cassa Edile di Roma, in cui mi si scrive che “codesta Impresa risulta irregolare per i seguenti motivi: mancanza di denuncia del mese di 01 1996 !!!”. Telefono subito protestando, come mai dopo dodici anni rilevano una anomalia, non riscontrata fino a pochi giorni prima (l’ultimo D.U.R.C . era del 26/11/07). Mi rispondono che non è una mancata denuncia, ma un versamento in eccesso rispetto alla denuncia, eseguito in data 29/02/96, di € 512.44, e che tale anomalia blocca loro il computer.
In pratica, l’aver pagato di più, - e comunque dodici anni fa - , avere un credito nei confronti della Cassa Edile, blocca la Regolarità Contributiva, e ci impedisce così di incassare le nostre giuste fatture. Questi non si rendono conto dei danni che fanno a chi partecipa attivamente a creare economia, a produrre ricchezza sociale.
Gli ho dovuto scrivere un fax, dove si dice letteralmente: “Vi comunichiamo di aver erroneamente eseguito il versamento in data 29/02/96 di € 512/44 relativo alla denuncia del mese di gennaio 1.996, somma che recupereremo nei prossimi versamenti”.
La Cassa Edile ci ha così svincolato il Documento (non ancora l'INPS, di cui abbiamo parlato nell'Editoriale precedente), ma attendiamo istruzioni per il recupero della cifra di cui vantiamo credito, in quanto la Ditta naturalmente non ha il diritto di effettuare autonomamente delle compensazioni.










