Sabato 03 Luglio 2010 14:53

L'ENERGIA NELL'EDILIZIA

Scritto da  Guido del Cornò
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EDIFICIO_EOLICOL'ENERGIA NELL'EDILIZIA
  Finalmente anche nell'edilizia timidamente sta nascendo la tendenza della produzione diretta di energia elettrica e calore, direttamente dal produttore al consumatore; ma tale tendenza non si arricchisce della cultura estetica del progettista.

 

 

 

 

 

 

 


  E così nascono quelle orrende costruzioni, ove, sovrapposti ai tetti di tegole, insistono imperiosi orrendi pannelli solari con incorporato boiler.
   Come se, quando è nata la lavatrice, al posto dei locali lavatoi che sorgevano tra i tetti, si fossero messe tra i tetti a vista le lavatrici: non sarebbe nemmeno impossibile, infatti questo purtroppo è stato fatto per le antenne TV.
  Manca la cultura della progettazione:
   se nell'industria automobilistica ad esempio nasce l'esigenza del tom-tom, solo i primi vengono progettati come elementi aggiunti, in quanto le autovetture non erano predisposte; ma i nuovi modelli vengono subito pensati ed integrati nell'abitacolo con elementi ad incasso, eleganti nella consolle, come ogni altro gruppo ottico del quadro comando.
  In edilizia no:
  nasce l'esigenza del climatizzatore? Le facciate vengono immediatamente deturpate da orrendi mostri aggiunti, anche nelle nuove costruzioni.
  Nell'industria automobilistica no: il climatizzatore è perfettamente integrato anch'esso nella consolle, le bocche di emissione sono parte integrante del rivestimento; nasce l'esigenza dell'hi-fi? nelle case pullulano orrende torri di componenti sovrapposti, quantità infinite di fili elettrici e di distribuzione del suono, casse invasive di frazionati dolby-sistems.
  Nell'automobile dello stereo vedi solo la mascherina luminescente, l'amplificatore è nascosto, le casse sono integrate nella carrozzeria.
  E adesso i pannelli solari:
  non si prova nemmeno a pensarli come parte integrante della struttura, tegole essi stessi; il boiler potrebbe benissimo essere inglobato lungo tutta la parte più alta del tetto, come un controsoffitto naturale e per di più utile: ma si chiede troppo agli architetti, e all'industria edile che essi rappresentano.
 E' evidente che ogni nuovo elemento aggiunto ad un organismo, deve diventare parte integrante della struttura e della morfologia dello stesso.
  Nasce l'esigenza dell'energia solare? Non si può aggiungere sul tetto un orrendo elettrodomestico adibito a questo: perché allora non mettere sui tetti anche il frigo o la lavatrice, che così non occupano spazio in casa.
   Ogni istante il Sole trasmette sull'orbita terrestre 1367 watt per m². Tenendo conto del fatto che la Terra è una sfera (e quindi i raggi arrivano spesso angolati) che oltretutto ruota, l'irraggiamento solare sulla superficie terrestre mediato sulle 24 ore e sulle 4 stagioni è, alle latitudini europee di circa 200 watt/m².
  Un tetto di un palazzo quadrato di lato 20 x 20 = mq. 400 ha un potenziale di produzione tendente a:  mq. 400 x 200 watt/m² = watt 80.000, che è una cosa enorme... basta trasformarla (e saperla trasformare in maniera economicamente conveniente).
  Purtroppo la ricerca tecnologica non ha raggiunto un punto di economicità soddisfacente nel campo della trasformazione dell'irraggiamento in energia elettrica per prevedere l'impiego su vasta ed in maniera centralizzata rispetto a grandi concentrati urbani.
  Lo sviluppo di tecnologie che possano rendere economico l'uso dell'energia solare è un settore della ricerca molto attivo ma che, per adesso, non ha avuto risultati rivoluzionari: forse perché è un campo di ricerca che "non conviene" alle multinazionali dell'energia.
  Ma i progettisti, nel frattempo, potrebbero fare di più: rivestire orrendi prospetti, orrende coperture, con un vestito fotovoltaico, possibilmente esteticamente interessante, in maniera che privati e condomini inizino a prodursi in proprio l'energia:
  alla convenienza energetica, forse si aggiunge la possibilità (se ben architettata) di "decentizzare" orrendi manufatti e trasformarli in "architetture".
   E nelle nuove costruzioni è sufficiente immettere tra gli in-put progettuali i nuovi elementi costruttivi creati dai pannelli solari e dai boilers, rendendoli parte integrante della struttura: qui di seguito con uno schizzo si cerca di evidenziare tale opportunità.

Ultima modifica Lunedì 21 Marzo 2011 18:42

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