Proviamo ad analizzare il primo (produzione e distribuzione energia elettrica da materie prime riproducibili), spaziando velocemente oltre i limiti imposti dal nostro tema.
L’Energia è un bene sopranazionale: la produzione di Energia è un problema planetario, da non lasciare in pasto alle situazioni locali, e da programmare su dimensione planetaria, a mezzo di fonti non destinate alla loro estinzione per esaurimento di risorse minerarie.
25 - LE ENERGIE ALTERNATIVE
Si è parlato abbondantemente dell’opportunità di utilizzare la maggior quantità possibile delle superfici degli edifici, al fine di produrre una quota parte di energia utile al proprio fabbisogno.
Addirittura, nelle ristrutturazioni di interi edifici, potrebbe essere opportuno ipotizzare interventi a mezzo di speciali “carter di rivestimento” formati da pannelli solari.
Ed ancora si potrebbero offrire degli incentivi affinché privati, condomini o aziende possano incrementare la loro superficie abitabile esterna con volumi aperti (balconi, terrazze, etc.; aperti per impedire aumenti di cubatura) che avvolgendo il palazzo con un nuovo ordine architettonico che oltretutto offra spunto alla creatività progettuale, fungano da convertitori di energia.
In pratica ogni prospetto, ogni tetto, se giustamente rivestito (o avvolto da una nuova “carrozzeria”) con pannelli capaci di trasformare l’energia solare in energia elettrica e calore.
Ed avevamo lanciato l’ipotesi di inventare nuovi materiali per la finitura nelle costruzioni adatti a questo fine: pavimenti, rivestimenti, tegole fotovoltaiche.
Ed ecco che improvvisamente la ricerca si è mossa nella direzione giusta, inventando e producendo quanto da noi profetizzato: la tegola fotovoltaica..
Quindi se tetti, lastrici solari. balconi, terrazze e prospetti dovranno essere pensati in futuro quali superfici di ricezione di irradiazione solare e di trasformazione della stessa in calore ed energia elettrica, tramezzi, tamponature ed altri manufatti, dovranno essere pensati quali elementi accumulatori di tale energia.
Nel caso, attualmente molto probabile, che tale energia non possa essere sufficiente, tali accumulatori possono assorbire energia dalla rete nei periodi di minor consumo energetico, per poi alimentare la casa nel periodo di maggiore fabbisogno.
Come abbiamo già detto, il problema è certamente soprattutto tecnico e di ricerca, al fine di trovare soluzioni alternative alla produzione di energia tradizionale, basata su combustibili derivanti da petrolio o da nucleare: ma gli investimenti in tal senso sono stati internazionalmente boicottati, per gli enormi interessi derivanti dalla compravendita del greggio.
Tutti prodotti riproducibili, non derivanti da estrazioni o da manipolazioni degli equilibri atomici, che sono sia inquinanti che potenzialmente pericolosi (almeno fino a prova contraria: ma Cernobyl è ancora troppo vicino a noi):
Il solare, l’eolico, l’idroelettrico;
ma anche l’alcool derivante dall’utilizzo di sotto-prodotti agricoli: patate, barbabietole, frutta poco commerciale dal punto di vista alimentare, fermentando potrebbero produrre alcool non commestibile, ma utilizzabile come carburante non inquinante e con bassi residui derivanti dalla combustione, a salvaguardia della fascia di ozono;
il che offrirebbe nuove opportunità e rilancio all’agricoltura nostrana (e non solo), oggi in grave crisi a causa dell’invasione di prodotti provenienti dall’emisfero orientale, di dubbia qualità ma acquistabile a basso costo;
se innalzando il livello delle tecnologie attraverso gli studi e la ricerca si potessero perfezionare tali prodotti fino a renderli efficienti, affidabili, economicamente competitivi, con un rapporto di resa energetica congruo e giustamente proporzionato rispetto al quantitativo di prodotto impiegato, si arriverebbe forse, nella sommatoria di produzione con tecnologie differenziate, alla soddisfazione del fabbisogno energetico a livello planetario.
Già abbiamo ipotizzato (o forse vaneggiato, non conoscendone la fattibilità) sulla dislocazione della produzione di energia attraverso le varie fonti:
il solare nel Sahara;
l’eolico oltre i circoli polari;
’idroelettrico nei più grandi bacini fluviali del mondo;
l’agricoltura nelle grandi distese del sud-america, al posto di cannabis e cocaina, con l’ipotetico sogno di contrastare anche il dramma della droga e della criminalità ad essa collegata.
Ma sarebbe anche utile ipotizzare una micro-produzione locale all’interno o a fianco di ogni città, di agglomerati urbani, di edifici, di complessi immobiliari:
ogni prospetto, ogni tetto, se giustamente rivestito con pannelli capaci di trasformare l’energia solare in energia elettrica e calore;
ogni terrazzo potrebbe contenere trasformatori di energia eolica in corrente;
addirittura, ogni sciacquone, scaricando, potrebbe mettere in moto una miniturbina produttrice a sua volta di corrente.
22 - ENERGIA RIPRODUCIBILE
Proviamo ad analizzare il primo (produzione e distribuzione energia elettrica da materie prime riproducibili), spaziando velocemente oltre i limiti imposti dal nostro tema.
L’Energia è un bene sopranazionale: la produzione di Energia è un problema planetario, da non lasciare in pasto alle situazioni locali, e da programmare su dimensione planetaria, a mezzo di fonti non destinate alla loro estinzione per esaurimento di risorse minerarie.
SCHIZZI ED APPUNTI DURANTE UN CORSO DI SICUREZZA NEI CANTIERI http://www.youtube.com/watch?v=RWd-OAA9ZMw
LOCANDINA DELLA MOSTRA "SCHIZZI ED APPUNTI" VERSI DI GUIDO DEL CORNO' http://www.youtube.com/watch?v=__lf2kI_SlU&context=C3f6a97dADOEgsToPDskI9q4NP_8jXJ8tx_XXc0Oqk
LE FOTO SONO DI DANTE SAVAGNONE: http://www.facebook.com/profile.php?id=100001050998171#!/profile.php?id=100000080933736 INGRESSO
Le foto sono di Dante Savagnone: http://www.facebook.com/profile.php?id=100001050998171#!/profile.php?id=100000080933736 COLAZIONE FRA… 





![]() | Oggi | 4 |
![]() | Ieri | 1537 |
![]() | Questa settimana | 2933 |
![]() | Ultima settimana | 2602 |
![]() | Questo mese | 11291 |
![]() | Ultimo mese | 26512 |
![]() | Storico | 680565 |