Anche qui sarebbe in sintonia con la norma, cioè tutto fatiscente ed immondo, se non ci trovassimo di fronte ad un gioiellino architettonico dimenticato da Dio e dagli uomini, tra i tetti di una Roma sconosciuta, un borghetto medievale bonsai, con tanto di arco che fa da cornice ad ogni veduta ed immagine.
Della serie: "le occasioni mancate"
L'ARCO DI INGRESSO I VANI TECNICI IL TORRINO DELLE SCALE
E vogliamo parlare delle gronde, nonrmalmente anonime e di orrendo pvc? qui le gronde, quelle di nascita con il fabbricato in lamierino,
nonchè quelle aggiunte in fase successiva in pvc, sono inglobate in un cornicione ricco di fregi da fare invidia alla grande architettura, mentre invece
siamo di fronte ad un volgare stenditoio.
L'inutilità di piccoli capolavori!
Immaginate uno studio d'arte, un piccolo laboratoio, in uno dei due volumi tecnici, anzicchè un ricettacolo di immondizie!
Ma l'Ente Pubblico, le norme urbanistiche troppo spesso ottuse, no, non lo permettono: è meglio un ricettacolo di immondizie, per combattere "fenomeni speculativi"!!!
Ma basterebbe indirizzare, controllare, promuovere, ed anzi agevolare degli interventi di recupero di tali spazi al vivere umano, alla cultura, all'arte.
Leggi un nostro articolo, su questo argomento, relativo ad una enorme terrazza in via Nicotera n. 29
http://www.crocedilizia.com/lavori/facciate/item/111-stabile-in-via-nicotera-n-29-roma
http://www.delcocostruzioni.com/component/k2/item/19-in-corso-dopera












