Il tetto è stato ristrutturato mantenendo i vecchi travi di castagno, sovrapponendo un tavolato di legno, impermeabilizzato con guaina ardesiata, rivestito con tegole antiche, recuperando in parte quelle preesistenti.
Gli intonaci sono stati realizzati con intonachino biologico, il Coccio pesto, a base di grassello di calce e terre colorate o triturato di mattone rosso (vedi un veloce cenno sulla tecnica descritta da Vitruvio come tecnica antica, clikkando in testata sull'omino di Leonardo): i prospetti non vengono quindi tinteggiati, in quanto il colore viene fornito dagli inerti naturali additivati alla malta.
Il casale è diviso in due unità abitative, una a piano terra, una al primo piano, ognuna con un suo angolo di giardino, delimitato da un ruscello sempre pieno affluente del Liri.










