Sabato 29 Maggio 2010 08:11

DECIMA DOMANDA AD UN ELETTORE DI DESTRA

Scritto da  Guido del Cornò
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DECIMA DOMANDA AD UN ELETTORE DI DESTRA (ma potrebbe essere anche di snstra)

DOMANDA: COSA PENSI CHE CI RISERBI IL 2011?

 

DECIMA DOMANDA: COSA PENSI CHE CI RISERBI IL 2011?

Una parte che si autodefinisce di destra, (ma di destra non è, in quanto non guarda in alcun modo ai temi del "sociale" della destra storica) pensa che bisogna guardare all'Italia ed al mondo sempre con grande ottimismo. Ma ottimismo di che?!
Non vi sono gli elementi per una visione ottimista: anche il più grande "migliorista" d'Italia non riesce a vedere il futuro per i giovani, e senza il futuro dei giovani finisce la nostra civiltà.
I grandi pilastri dei temi della destra, Dio - patria - famiglia - Giustizia, vengono costantemente calpestati, senza possiblità di replica.
Le istituzioni vengono costantemente ridicolizzate, vituperate ed attaccate con sistemi di un piano eversivo.
Noi che siamo sempre stati "rivoluzionari" di lotta, sentiamo di doverci chiamare "moderati", cammuffando così il piano eversivo con la parola moderazione: è l'estremismo della moderazione, la destabilizzazione dell'instabile per rendere più solido il vero ed unico potere forte.
Una speranza: I nostri grandi ideali contro la loro aberrante concentrazione di denaro. 

 

NONA DOMANDA: COSA PENSI DELLA SCESA IN CAMPO DI MONTEZEMOLO IN POLITICA?

Un imprenditore, un capo ed ex presidente di Confindustria, un presidente di affermata ditta che da prestigio al suo paese - la Ferrari - se scende in campo certo dovrebbe trovare il suo habitat naturale in una compagine di centro-destra, essendo storicamente la destra la parte politica che tutela lo sviluppo e gli interessi della grande imprenditoria.

Ed in vece, in Italia, no.
In Italia pare che qualora scenda in campo potrebbe collocarsi nell'area della terza gamba di centro, se non addirittura nel Partito Democratico.
D'altronde in questo partito si riconoscono il fior fiore dell'imprenditoria nostrana, basti pensare ai Colaninno o ai Soro. Quasi che si ribaltino i rapporti di forza: che la classe operaia, tradizionalmente radicata a sinistra, segua il miraggio del guadagno facile e della vita edonistica propria del nostro centro destra insieme ad una parte dell'imprenditoria malata o deviata; ed il centro sinistra veda nella classe imprenditoriale più sana una europeizzazione moderna ed una sublimazione dello scontro di classe.

E' questa la mistificazione e la devianza italiana: la fine delle ideologie porta al rovesciamento dei miti.

 

OTTAVA DOMANDA: FINI E VELTRONI SONO SCISSIONISTI?

Sono due realtà diverse, ma fa comodo farle apparire uguali o comunque simili.

Scissionista fu Bertinotti, quando fece cadere il primmo governo Prodi per futili motivi (le trentacinque ore settimanali lavorative, tema che non si è mai più sentito, per quanto non era importante);

Scissionista fu Mastella, che fece cadere il secondo governo Prodi, in quanto la sinistra non fece quadrato per salvarlo dalle sue vicende giudiziarie;

Scissionista fu Bossi, quando fece cadere il governo Berlusconi, per un federalismo che ancora oggi non viene attuato, nemmeno dal suo governo;

Scissionista fu Dini, quando passò dal centro destra al centro sinistra, e poi viceversa, per poi scomparire nel nulla.

E scissionisti sono i presunti 20 "salvapremier" che vengono definiti "l'opposizione responsabile".

Fini? sta facendo un percorso che pochi comprendono, con un "trasformismo" che a volte lo porta ad essere paragonato a Di Pietro, altre volte ad un giuda che vuole strappare lo scranno al suo ex padrone: ma è migliore il "trasformismo" che essere per sempre succube e giullare di un manovratore di poteri forti.

Veltroni? poveraccio, di fronte ad una deriva del PD dato in mano ad un Bersani (un tempo si diceva: "non si può lasciare la f... in mano ai regazzini"), risorge un poveretto che non ha certo la statura di un leader: ma è meglio un poveretto che si ribella, che un leader inesistente.

 

 

SETTIMA DOMANDA: COSA PENSI DELLA CANDIDATURA DI VENDOLA A LEADER DEL CENTRO SINISTRA?

RISPOSTA: Nonostante il neo, l'ombra  istituzionale di una giunta in Puglia, che  ha subito l'azzeramento da parte del Vendola stesso, in quanto formata da personaggi discussi ed indagati (se il Vendola sapeva era gravissimo; se non sapeva, era comunque grave, per l'incapacità di controllo o di minimo sospetto, facendosele fare sotto il naso) è comunque il personaggio nuovo della sinistra, di una sinistra con cui si possa dialogare, che non sia il nemico con cui si sarebbe alleato Fini.

Sparigiare la sinistra.... forse, bisognerebbe sparigliare pure la destra...

Vendola non proviene dagli ex PCI, non proviene dagli ex DC (ed è incredibile che nel PD l'ala più a sinistra siano gli ex DC - Franceschini, Letta, Rosy Bindi..., mentre più a destra siano gli ex PCI - D'Alema, Veltroni, Fassino... e che nei tentativi di dialogo il gruppo più intransigente - ex DC - sia aperto al dibattito ideologico sulle grandi linee della politica, mentre i più malleabili, i D'alemiani, siano più aperti alle trattative per la spartizione del potere);

Vendola proviene da Rifondazione, ma ne è uscito rilanciando il dialogo, e abbandonando le posizioni più oscurantiste degli ex comunisti.

Vendola dialoga con l'IDV, ma tiene radicato il suo messaggio politico nel più profondo tessuto sociale, nella sinistra di classe.

E' un uomo di sinistra, di una sinistra che si va ricomponendo, in cerca di un leader: la nostra destra sociale ha bisogno anche di questo, di un avversario politico che si contrpponga sì alla nostra visione del mondo attuale, ma che abbia profonde radici ideologiche senza abbandonare un progetto per il futuro: un progetto certo ben diverso dal nostro, ma sopratutto contrapposto ad ogni gioco di potere per la spartizione della ricchezza.

Vendola leader della sinistra? ben venga. 

 

SESTA DOMANDA: COSA PENSI DELLA NOMINA DI BRANCHER A MINISTRO DEL FEDERALISMO?

RISPOSTA: non è della nomina di ministri, (sopratutto di ministri "non richiesti", di ministeri inesistenti, di personagi "discussi" per presunti reati di corruzione), che ha bisogno l'Italia.

Anzi, si dovrebbe cercare di snellire lo stato e la sua casta.

La Destra dovrebbe essere vigile affinchè queste cose non avvengano, che non entrino in corsa vecchi personaggi presumibilmente legati a tangentopoli: anche il nostro alleato, la Lega, pur minimizzando, ha sostenuto con il suo leader che "l'unico ministro del federalismo sono io".

Ma ciononostante Brancher non si dimette: si chiedono invece le dimissioni di Fini!!!

 

QUINTA DOMANDA AD UN ELETTORE DI DESTRA

DOMANDA: Cosa pensi della nuova situazione Zacai?

RISPOSTA: è il crollo di un luogo comune dell'immaginario collettivo: le "escort" sono prerogative della destra, in quanto l'uomo di destra "celladuro"; i "trans", cioè i "froci" sono prerogativa dell'uomo di sinistra, in quanto un po' "ricchione".

  Nella realtà è tutto una cosa schifosa, il sesso deturpato, un insegnamento di un edonismo turpe per i giovani, un costante collegamento con la droga, quindi con la criminalità organizzata, che così (o meglio anche così) entra nelle sale della politica.

  E tutto questo continua a sviare dai reali problemi del paese, che come ho già detto, sono altri: non è con fittizie godurie pseudosessuali e con lo sballo che si superano i problemi: li si dimentica soltanto per un minuto, ma ciò crea una cultura malsana di un edonismo deviato, a cui non bisogna raffrontarsi, anzi bisogna rifuggire.

 

 QUARTA DOMANDA AD UN ELETTORE DI DESTRA: COSA PENSI DELL'ATTACCO DEL PRESIDENTE ALLA MAGISTRATURA E AI GIORNALISTI?.

 RISPOSTA: Ritengo che non sono questi i problemi del paese. Non sono le intercettazioni, non sono la limitazione di eventuali eccessi decisionali della magistratura, non sono la libertà di stampa, che deve comunque essere rispettata e difesa (e questi sono gli in-put di una sana e vera destra): le priorità sono altre.

Sono la crisi economica operante, e per la quale non vi è alcuna forza politica che lanci un'idea, che faccia "fronte".

Sono la crisi di liquidità delle banche, che si va profilando (ultime notizie), che porta il paese verso una situazione terzomondista.

Sono la disoccupazione, il degrado ambientale ed urbano, che sta riportando le città verso antiche situazioni di aumento del livello sociale sotto-proletario. Premesso che l'ambiente delle borgate urbane, delle periferie estreme, è sempre stato l'habitat ideale dove la destra pesca ed ha pescato ampi consensi, non è certo la sottoproletizzazione della società l'obiettivo della destra (anzi, è il riscatto da questa involuzione il nostro primario ideale)

 

 TERZA DOMANDA AD UN ELETTORE DI DESTRA: COSA PENSI DEL COINVOLGIMENTO DI DI PIETRO NEI CASI DI AFFITTOPOLI O SIMILI?

RISPOSTA: Il tema di "mani pulite" caro a Di Pietro è un tema storico della destra, poi ripudiato dall'attuale destra legata a tanti interessi e privilegi propri di un partito-azienda.

  Di Pietro è coinvolto? Lo deciderà la magistratura, non ci interessa, che siano uomini di sinistra o di destra ad essere coinvolti non deve far cambiare il nostro atteggiamento: la Giustizia, faccia il suo corso, la politica il suo, ed in mezzo l'informazione azioni il suo ruolo, senza eccedere in allarmismi o gossip di bassa levatura.

   Peccato che comunque si voglia fare di ogni erba un fascio, nel tentativo di dimostrare che destra e sinistra sono uguali, e così "mandandola in caciara".

  di Pietro ha una cultura liberale e di destre, purtroppo il nostro atteggiamento comunque difensivo di interessi personali o di azienda lo ha spinto nell'area avversarie, addirittura fecendolo apparire la voce forte della sinistra, paragonandolo ad una forza estremista: in tal modo stiamo facendo rinascere la sinistra intorno ad un uomo che dovrebbe stare con noi, facendo convergere tanti gruppi dispersi verso l'Idv che sta donando loro una speranza di rivincita.

 

SECONDA DOMANDA AD UN ELETTORE DI DESTRA

COSA PENSI DEGLI ALTI EMOLUMENTI CHIESTI DA SANTORO?

RISPOSTA: Non è il problema del "solo Santoro". Siamo in una democrazia liberale, in una economia liberale, con le sue brave leggi di mercato, e le sue giuste opportunità.

  Ognuno può chiedere ciò che vuole, poi bisogna vedere se il mercato permette alla domanda di essere accettata.

  Ma sulle nomine RAI, sugli emolumenti legati a tutti i managers e aglli addetti allo Spettacolo, la legge del libero mercato decade incredibilmente, ed il tutto viene blindato in un ferreo regime di monopolio, giustificando il tutto con la ricerca della massima "audience".

  Ma chi ci dice che nuove figure non permettino una audience sufficente, se non le proviamo?

  Per quale ragione posti di lavoro in un ente pubblico, la RAI, vengono forniti senza concorso, o senza un bando di appalto pubblico  di offerte, il tutto realizzato con una mentalità privatista sì, ma comunque non sottoposta al vaglio della libera concorrenza?

  Qui non siamo in una economia liberale, ma in una monarchia monoteista ove privilegi e ricchezze vengono distribuiti secondo spartizioni di casta.

  Ed io che sono un liberale, tutto questo non accetto e rifiuto.

 

PRIMA DOMANDA: COSA NE PENSI DELLA MAGISTRATURA POLITICIZZATA?

RISPOSTA: Ritengo che questo come viene impostato dai nostri politici non è il tema storico della destra.

Anzi il mito dell'"ORDINE" è un mito nostro, è un motto addirittura del ventennio.

Ed invece con le attuali prese di posizione per le quali i magistrati sarebbero tutti "comunisti" e quindi "criminali", ed alcuni nostri politici veramente "criminali" sarebbero invece dei "perseguitati" e delle "vittime" dei magistrati politicizzati, diamo in pasto alla sinistra lo scettro dei paladini dell'ordine, scettro che prima era in nostra mani.

Il compito storico della destra è d difendere la forza trainante nella sua interezza delle classi imprenditoriali e della borghesia forte, il che produce benessere anche allo stato sociale;

e non quello di proteggere privilegi e manovre di pochi gruppi che si arricchiscono indebitamente e con frode alle spalle dei ceti deboli.

Sono un elettore di destra, ma così spesso, purtroppo, mi sento un fiancheggiatore e non un elettore.

Ultima modifica Martedì 22 Febbraio 2011 15:14

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