Così Legambiente giudica il comportamento del Governo che, diversamente da come si stanno orientando gli altri Stati, dopo la catastrofe in Giappone, invece di favorire la produzione di energie rinnovabili, vuole condannare alla chiusura centinaia di imprese mandando a casa migliaia di lavoratori specializzati nelle più moderne tecnologie.
Continua ancora il responsabile di Legambiente: sarebbe assurdo schiacciare un settore che nel 2010 ha avuto un vero e proprio boom e che potrebbe nel 2020 fornire il 35% dei consumi italiani.
Per modificare l'atteggiamento del Governo, Legambiente, continuerà la mobilitazione con manifestazioni a Milano, Firenze e Roma.










