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Giovedì 19 Maggio 2011 14:18

LA SINISTRA DI FARA SABINA HA LA MAGGIORANZA... MA PERDE

Scritto da  Guido del Cornò
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La sinistra ha vinto dappertutto, meno che a Fara in Sabina, (dove abito, ma dove non voto), e dove la sinistra è comunque ancora maggioranza: arcano mistero della incapacità di dialogo, come a Napoli.

 

Una lista civica, formata da persone comuni, ma comunque tutti provenienti da collocazioni storicamente a sinistra (dal PCI, da area Radicale, etc.), con alle spalle ampie battaglie libertarie e sociali, forte di oltre il 5%, con oltre 400 voti, ha creato una forte azione di riflessione tra i cittadini e all'interno della sinistra stessa, visto il mancato  rinnovo di un consiglio comunale da sempre - 25 anni - di sinistra (comprese le anime di Rifondazione, di SEL, etc.):

le istanze ed i segnali di volontà di rinnovamento di un gruppo non più legato ai partiti tradizionali, ma comunque radicato nel territorio e sempre in prima linea nel dibattito politico, non sono state ascoltate, anzi sono rimaste inattese, tanto da arrivare ad una spaccatura tutta interna alla sinistra, che ha fatto perdere il quorum per pochi voti (meno di cento) alla lista principale di centro-sinistra!!! il che ha fatto mormorare "al tradimento"!!!

Ma questa terza lista Fara Virtuosa ha fatto quale suo cavallo di battaglia la lotta al clientelismo, al nepotismo (tante assunzioni di tipo familiare); alla cementificazione selvaggia (ad esempio dell'area ASI), alla probabile cancellazione sotto frettolose colate di cemento di importanti reperti archeologici; alla probabile introduzione fino a prova contraria di imprese non della zona negli appalti dell'ASI e di altre iniziative urbanistiche; al non utilizzo di operai della zona per questi appalti e tanto meno di fornitori di zona (se non forse qualche sub-appalto capestro); a scelte urbanistiche spesso non condivise dalla popolazione o comunque non discusse con le parti interessate (vedasi la famosa strada a monte di Prime Case, che ha violentato il paesaggio, eseguita in zona con vincolo paesaggistico, e contro la volontà di molti dei residenti; strada che in Piano Regolatore era prevista a valle; strada che al limite poteva essere prevista semplicemente quale tagliafuoco e per mezzi di soccorso, ma che appare con caratteristiche e dimensioni per viabilità normale, il che ha costretto ad una demolizione selvaggia della montagna, data la dimensione).

Ma i politici del centro sinistra non hanno voluto ascoltare le istanze che provenivano dal basso, forti di un peso elettorale che ritenevano intoccabile: è un grave errore!!! che si paga!!!

http://www.facebook.com/profile.php?id=100001050998171#!/listacivica.farainsabina

Nella  foto l'ulivo plurimillenario di Canneto.

Ultima modifica Giovedì 19 Maggio 2011 22:10

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