Nel delizioso centro storico di Montopoli in Sabina, la coraggiosa compagnia Petroliniana, riempie di antichi sapori della migliore cultura partenopea spazi che altrove vengono dimenticati o abbandonati.
Tre coppie in complicati ed addirittura inesistenti interrelazioni amorose (forse l'unico veramente innammorato - con due mm - appare la macchietta rappresentata da Enzo Proni, co-regista con l'arch. Lucentini capo comico), ed un settimo attore che si pone come una presenza inquietante a mezzo di due personaggi "diversamente maggiordomi", che, da comparsa molto presente, non è da meno degli altri interpreti.
Un'ora il primo tempo, mezz'ora il secondo, venti minuti il terzo, per il cambio di scenografia.
Finisce con la morte del protagonista (Lucentini) che di fatto non muore, la rinascita di amori ormai spenti attraverso la chiarificazione in zona cesarini degli equivoci, malintesi e fraintendimenti.
In un piccolo Comune ove l'Amministrazione coltiva la cultura e l'arte promuovendo intense ed interessanti manifestazioni, un piccolo neo: nel teatro fa estremamente freddo.
http://www.qualeteatro.com/teatro-s-michele-arcangelo/s36c2b89f1cd0481eabf35fb8dd99f32e/












