La luce della conoscenza ha rischiarato il buio caotico, quello primordiale ed insieme alla luce, ha deciso di scendere pure lui sulla Terra, il Padreterno in persona.
Era un’eternità che l’uomo attendeva questo momento e chi poteva incontrarlo per primo se non due giornalisti esuberanti come Cesare e Giuditta?
Insomma, più che un colloquio quella tra l’Onnipotente ed i due cronisti si è trasformata in una vera e propria intervista, come si dice in gergo, uno scoop!
A ritmo incalzante i due personaggi divorati dalla curiosità, hanno posto un’infinità di domande al Creatore inizialmente con un certo riguardo poi sparando sentenze ed invettive nella speranza di capirci qualcosa su questo progetto divino, nel quale pare ci siano diversi errori di ‘progettazione’.
Tra linee rette che s’incontrano all’infinito, teorie dei ‘cicli e ricicli’, cooperative di ogni colore, storia delle religioni, crociate, raccomandazioni, il conflitto tra l’uomo e un Dio cristiano (quello che ha mandato sulla Terra suo figlio per ‘salvare’ gli uomini), si è trasformato in un incontro pacifico e divertente e chissà se gli uomini e il Padreterno insieme riusciranno a ‘rifondare’ il mondo, un mondo nuovo che questa volta sia ‘a norma’.
Guido del Cornò, l’autore ed interprete del Padreterno, ha ‘creato’ un personaggio inedito ed eccezionale, dotato di ironia, sapienza e leggerezza. L’accento napoletano con cui il Padreterno si rivolge agli uomini è il suo tratto distintivo. Accanto a lui sfilano un romano doc come Cesare (Alessandro Tozzi) giornalista polemico ed arguto e Giuditta (Michela Trombini) la sua collega toscana che tratta il Creatore come fosse un uomo, snobbandolo e prendendo le distanze da colui che l’ha creata coi dolori una volta al mese.
L’atto unico ha debuttato alla Biblioteca Comunale di Montopoli grazie per la disponibilità dell’Amministrazione comunale e del sindaco Antimo Grilli che ha creduto in questo spettacolo e nella bravura degli attori. Un grazie speciale ad Alessandro Polidori per aver curato la parte tecnica, l’audio e le luci ed a Dante Savagnone per le riprese video.
Grazie ad Antimo, a Laura Polidori ed a tutti coloro che hanno condiviso questa splendida avventura.












